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	<title>Idraulico Milano</title>
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		<title>Come prevenire i problemi dello scaldabagno in inverno</title>
		<link>https://idraulicomilano.it/come-prevenire-i-problemi-dello-scaldabagno-in-inverno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucastudiobrunofoa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 13:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idraulica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scaldabagno, che in fin dei conti non è altro che un serbatoio che tramite una resistenza scalda l’acqua fredda, può dare problemi di funzionamento. Se i difetti si manifestano durante la stagione calda, possono essere sopportabili. Se al contrario, questi vengono fuori in inverno, la questione si fa molto seria. D’altronde, una doccia fredda [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scaldabagno, che in fin dei conti non è altro che un serbatoio che tramite una resistenza scalda l’acqua fredda, può dare problemi di funzionamento. Se i difetti si manifestano durante la stagione calda, possono essere sopportabili.</p>
<p>Se al contrario, questi vengono fuori in inverno, la questione si fa molto seria. D’altronde, una doccia fredda non è piacevole quando le temperature sono rigide. Uno <strong>scaldabagno malfunzionante</strong> non è solo sinonimo di noie.</p>
<p>Infatti, <strong>un elettrodomestico che non scalda l’acqua sanitaria come dovrebbe è anche un grosso spreco economico</strong>. Per prevenire i problemi dello scaldabagno è importante imparare a riconoscerli.</p>
<h2>Problemi comuni dello scaldabagno</h2>
<p>Il problema più frequente in uno scaldabagno è il fatto che non scaldi l’acqua fredda al suo interno. Il primo aspetto che dovrebbe prendersi in considerazione è la natura dell’elettrodomestico: è elettrico o a gas? Infatti, le problematiche possono variare in base al tipo di scaldabagno.</p>
<p>Quando si tratta di uno scaldabagno elettrico, è possibile che il <a href="https://idraulicomilano.it/consigli-per-la-manutenzione-della-caldaia/">malfunzionamento sia dovuto ad una banalissima alterazione della temperatura</a>. In genere, uno scaldabagno di questo tipo scalda l’acqua ad una temperatura che varia tra i 35° ed i 60°.</p>
<p>Occorre quindi verificare che il manometro non sia stato impostato ad una temperatura troppo bassa che impedisce all’elettrodomestico di fare il suo lavoro. Questo problema è di semplice soluzione dato che è sufficiente impostare il manometro correttamente.</p>
<p>Altro intoppo di facile risoluzione è il rubinetto dello scaldabagno chiuso. Può verificarsi soprattutto nelle case utilizzate durante l’estate, per brevi periodi dell’anno, o quando sono sfitte. Per ragioni di sicurezza, si tende a chiudere la chiave d’arresto dell’acqua, scollegare le prese elettriche, chiudere la chiave del gas, ecc.</p>
<p>Quindi, prima di farsi prendere dal panico, è opportuno verificare lo status della chiave d’arresto dell’acqua.</p>
<p>La presenza di calcare nello scaldabagno è un problema di natura più seria. L’accumulo di questa sostanza può portare all’assenza d’acqua oppure l’acqua esce ma non è calda. In questi casi, il primo passo è verificare se il calcare si è depositato sulla serpentina o nella valvola di sicurezza.</p>
<p>Se la serpentina non funzionasse, è necessario sostituire la resistenza. Se, invece, la valvola di sicurezza fosse sporca occorre pulirla e, qualora il problema non si risolvesse, bisogna procedere con la sostituzione.</p>
<p>Le problematiche sopra elencate sono comuni anche in uno scaldabagno a gas. I difetti relativi solo a questo tipo di elettrodomestico sono l’assenza di elettricità che impedisce l’accensione della fiamma pilota.</p>
<p>Questa ha infatti bisogno della scintilla che funziona grazie ad un input elettrico. Questa caratteristica può portare ad un altro problema, quello del surriscaldamento. Infatti, per questioni di sicurezza, se il dispositivo si riscalda la fiamma pilota si spegne in automatico per evitare ulteriori danni.</p>
<p>La cosa migliore da fare in questo caso è spegnere lo scaldabagno ed aspettare qualche minuto prima di riaccenderlo. Se il malfunzionamento dovesse persistere, è necessario l’intervento di un tecnico specializzato. La scarsa portata d’acqua è un altro problema al quale si espone chi possiede uno scaldabagno a gas.</p>
<p>Questo potrebbe verificarsi a causa dell’uso contemporaneo dell’acqua calda oppure c’è un problema con l’impianto idrico generale.</p>
<h2>Come prevenire i problemi dello scaldabagno</h2>
<p>Ancora una volta, per prevenire i problemi dello scaldabagno è importante capire se si tratta di un elettrodomestico elettrico o a gas. Determinati segnali devono essere affrontati in tempo perché, a lungo andare, il problema rischia di diventare più grande e portare a conseguenze più gravi.</p>
<p>Prestare attenzioni alle prime perdite, la formazione della ruggine sui tubi, i costi energetici ed idrici improvvisamente più elevati sono segnali d’allarme che non bisogna trascurare. La manutenzione periodica dello scaldabagno è un ottimo modo per prevenire l’insorgere di possibili problemi futuri.</p>
<p>Questa dovrebbe avvenire almeno due volte l’anno e consiste nel sciacquare il serbatoio di accumulo dell’acqua calda. Dato che il deposito di calcare ed altri minerali dipende dalla qualità dell’acqua, la frequenza nella manutenzione è dovuta alle caratteristiche dell’acqua in una determinata zona geografica.</p>
<p>Un altro intervento che contribuisce alla manutenzione dello scaldabagno è la sostituzione degli anodi. L’asta anodica è un elemento fondamentale nello scaldabagno perché ha una funzione molto importate: essa attira gli elementi corrosivi contenuti nell’acqua ed ha il compito di degradarli il più velocemente possibile.</p>
<p>L’asta anodica fa quindi il “lavoro sporco” e protegge lo scaldabagno da ruggine e perdite. Sostituirla con una nuova dona linfa vitale al dispositivo.</p>
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		<title>Come prevenire gli scarichi otturati</title>
		<link>https://idraulicomilano.it/come-prevenire-gli-scarichi-otturati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucastudiobrunofoa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2020 12:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idraulica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scarico otturato è un incubo che nel migliore dei casi si risolve in pochi minuti con la classica ventosa. Perché, almeno una volta nella vita, si incappa nello scarico otturato? Nella maggior parte dei casi, per trascuratezza e disattenzione. Col tempo, i peli, capelli, formazioni di calcare, avanzi di cibo, ecc., che si sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo scarico otturato</strong> è un incubo che nel migliore dei casi si risolve in pochi minuti con la classica ventosa. Perché, almeno una volta nella vita, si incappa nello scarico otturato? Nella maggior parte dei casi, per trascuratezza e disattenzione.</p>
<p>Col tempo, i peli, capelli, formazioni di calcare, avanzi di cibo, ecc., che si sono raggruppati nello scarico, formano un’otturazione, una sorta di tappo che a lungo andare impedisce il normale defluire dell’acqua. Il sanitario che si ottura con più frequenza è il lavandino del bagno e della cucina ma doccia, bidet e, nei casi peggiori, il water, non fanno eccezione.</p>
<p>Spesso, pur di risparmiare i soldi per pagare un <a href="https://idraulicomilano.it/">idraulico professionista</a>, si ricorre al vecchio sistema fai – da – te che, in molti casi, rischia solo di peggiorare la situazione. È bene ricordare che solo un idraulico professionista possiede l’attrezzatura adatta per agire su un sanitario otturato: quando si tratta di otturazioni normali, si utilizza una pompa speciale che “spara” aria a pressione per liberare il tratto occluso mentre, nei casi peggiori, bisogna utilizzare delle sonde specifiche.</p>
<p>Nei casi più semplici, oltre la ventosa, ci sono altri sistemi per eliminare l’otturazione.</p>
<h2>Come sturare i tubi intasati con sale, acqua e aceto</h2>
<p>Quando si desidera sturare i tubi intasati ricorrendo al classico sistema della nonna, il mix di sale, acqua e aceto è uno dei più efficaci. È un sistema veloce ed economico dato che gli “ingredienti” sono presenti in tutte le cucine e si risparmia sull’intervento dell’idraulico.</p>
<p>Con 500 ml di aceto di vino bianco, 1 litro d’acqua e 5 cucchiai di sale grosso si può procedere con la preparazione del composto. L’aceto e l’acqua devono essere portati a punto di ebollizione in due pentolini diversi. Dopodiché, si aggiunge il sale grosso e si mescola tutto insieme. Infine, bisogna versare lentamente il mix sullo scarico e aspettare che faccia effetto. Se il tipo di otturazione è complessa, questo rimedio non avrà alcun effetto.</p>
<h2>Come sciogliere il calcare nelle tubazioni</h2>
<p>Il calcare nelle tubazioni è uno dei <a href="https://idraulicomilano.it/problemi-idraulici-piu-comuni/">problemi principali quando si tratta di scarichi otturati</a>. Questa sostanza forma delle incrostazioni sulle pareti interne dei tubi perché l’acqua contiene impurità e minerali che si depositano nelle tubazioni.</p>
<p>Col passare del tempo, questo strato di incrostazioni diventa sempre più spesso fino a ridurre notevolmente le dimensioni del condotto dello scarico domestico. Per eliminare il calcare dalle tubazioni si ricorre, spesso e volentieri, ad una sonda per pulire gli scarichi.</p>
<p>Questa sonda, composta da un lungo filo di metallo flessibile e da una struttura che al contempo conferisce una certa rigidità, può essere utilizzata manualmente o collegata all’idro pulitrice. La sonda dev’essere infilata all’interno del condotto dello scarico per rimuovere i residui più difficili da eliminare come le incrostazioni di calcare e altri tipi di impedimenti.</p>
<p>Grazie alla sua flessibilità, è possibile spingere la sonda fino a punti delle tubature che sono difficili da raggiungere, come curvature e deviazioni.</p>
<h2>Fai pulire con frequenza i tuoi scarichi domestici</h2>
<p>Il modo migliore per prevenire gli scarichi otturati è una pulizia frequente degli stessi. Non è un compito piacevole ma potrebbe evitare situazioni ormai compromesse. Quand’è il momento ideale per fare le pulizie? Ci sono dei segnali che permettono di capire se le tubature sono intasate o meno.</p>
<p>Per esempio, l’acqua che tarda a scendere nello scarico è uno di questi preavvisi. Inoltre, certi odori persistenti possono significare che i residui che dovrebbero finire nell’impianto fognario restano bloccati nelle tuberie.</p>
<p>Le pulizie degli scarichi domestici dovrebbero esser fatte ogni tre mesi o perlomeno una volta l’anno. La manutenzione degli scarichi e delle tubature è il modo migliore per evitare l’insorgere di blocchi creati a causa della trascuratezza e poca attenzione nell’utilizzo dei sanitari. Inoltre, mantenere gli scarichi puliti è sinonimo di risparmio economico perché se il detto “prevenire è meglio che curare” è valido anche in questo contesto, lasciare le tubature libere e perfettamente funzionanti evita problemi futuri e l’inevitabile spesa da sostenere per l’intervento dell’idraulico.</p>
<p>È inoltre consigliabile effettuare la pulizia degli scarichi domestici chiedendo l’aiuto di un professionista, il cui lavoro sarà più efficace di un intervento fai – da – te. Un’altra misura utile e consigliabile per un impianto idraulico efficiente è l’installazione di un filtro o una protezione che consenta la rimozione dei residui di cibo, capelli, o altro, residui che potrebbero formare quel tappo così deleterio per lo scarico.</p>
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		<title>Come scegliere un idraulico</title>
		<link>https://idraulicomilano.it/come-scegliere-un-idraulico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucastudiobrunofoa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2020 09:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idraulica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla dell’idraulico, si fa riferimento a quella figura professionale che svolge diverse mansioni nell’ambito dell’idraulica e la termoidraulica. Oltre alla realizzazione, installazione o messa a norma di impianti industriali e civili, ha il compito di riparare danni e potenziali problemi che possono intaccare le tubature, gli scarichi o anche gli elementi idraulici presenti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla dell’<a href="https://idraulicomilano.it/">idraulico</a>, si fa riferimento a quella <strong>figura professionale</strong> che svolge diverse mansioni nell’ambito dell’<strong>idraulica e la termoidraulica</strong>. Oltre alla realizzazione, installazione o messa a norma di impianti industriali e civili, ha il compito di riparare danni e potenziali problemi che possono intaccare le tubature, gli scarichi o anche gli elementi idraulici presenti in un’abitazione o un edificio.</p>
<p>Quando si parla dell’intervento dell’idraulico, il primo pensiero è inevitabilmente rivolto al portafoglio perché è notoriamente risaputo che questo tipo di servizio può richiedere un importante dispendio di quattrini. Per affrontare questa paura, avere un po’ di conoscenze tecniche ed informarsi il più possibile è sicuramente di grande aiuto.</p>
<h2>Le 5 qualità da valutare in un idraulico</h2>
<p>Le caratteristiche principali che si cercano in un idraulico, sono qualità spesso ricercate anche in altre figure professionali.<strong> Un buon idraulico</strong> dovrebbe essere una persona con una certa esperienza nel suo campo. Infatti, per avere la sicurezza che il lavoro d’idraulica sia eccellente, un professionista con diversi anni d’esperienza è la scelta migliore che si possa fare.</p>
<p><strong>Quanti anni d’expertise dovrebbe avere un idraulico per essere considerato come possibile candidato?</strong> In genere, un buon idraulico deve avere alle spalle almeno 5 anni d’esperienza.</p>
<p>Altra qualità che un <strong>idraulico professionista</strong> dovrebbe possedere è <strong>la conoscenza</strong>. Chi ha una grande esperienza ha inevitabilmente una grande conoscenza di tutte (o buona parte) le possibili sfumature che possono creare intoppi durante un intervento sulle tuberie, caldaie, etc. Dato che si possono presentare <a href="https://idraulicomilano.it/problemi-idraulici-piu-comuni/">problemi a volte difficili</a> da localizzare, la conoscenza dei cosiddetti trucchi del mestiere può facilitare l’intervento dell’idraulico.</p>
<p>Quindi, di pari passo con la conoscenza ci va pure una buona dose di ingegno ed un professionista capace di ragionare fuori dagli schemi è un lusso riservato a pochi.</p>
<p><strong>L’affidabilità</strong> è una caratteristica troppo importante e lo è ancora di più quando si tratta di un settore che fornisce dei servizi. Ecco perché anche nell’ambito dell’idraulica il passaparola è vitale: è preferibile assumere un idraulico con ottime credenziali al posto di uno sconosciuto la cui professionalità è un grosso punto di domanda.</p>
<p>Trovare un idraulico affidabile non è facile e quando lo si trova, meglio tenerselo ben stretto. Infatti, una perdita d’acqua o la cucina che si allaga sono entrambi problemi che richiedono un intervento rapido, quindi un idraulico affidabile.</p>
<p>Altra qualità che dovrebbero avere tutti (professionisti e non), ma che non tutti hanno, è l’<strong>educazione o cortesia</strong>. Assumere un idraulico educato è importante perché ci sono buone probabilità che lo si dovrà impiegare per interventi da effettuarsi all’interno di spazi privati e quindi in contatto con il nucleo familiare.</p>
<p>Prima di assumere questa figura professionale, è buona regola richiedere un colloquio previo oppure fare una conversazione via telefono. Sono ottime strategie se si desidera avere un quadro generale sull’educazione e civiltà di un idraulico.</p>
<p>Ultima qualità, che potrebbe stare tranquillamente in cima a questa lista, è <strong>l’onestà</strong>. Quante volte è capitato di assumere un professionista che ha cercato di fare il furbetto a discapito delle tasche dell’ignaro cliente? Un discorso sempre valido in questo caso è il classico “patti chiari, amicizia lunga”.</p>
<p>Prima di affidare il lavoro ad un idraulico è importante discutere il prezzo finale e, soprattutto, metterlo per iscritto dato che carta canta. In ogni caso, oggigiorno è prassi stilare un preventivo con il prezzo totale dell’intervento. Il cliente avrà così la possibilità di confrontare diversi preventivi, fare le sue valutazioni e scegliere il professionista che considera onesto.</p>
<h2>Quali domande fargli prima di assumerlo</h2>
<p>La prima domanda da porre ad un idraulico previa assunzione è <strong>il prezzo per il servizio</strong>, o preventivo. Senza questo sarà pressoché impossibile fare ogni tipo di valutazione iniziale. Bisogna inoltre tenere conto di un aspetto spesso trascurato: l’idraulico avrà prezzi diversi in base al tipo d’intervento che dovrà effettuare.</p>
<p>Non occorre specificare che una chiamata d’urgenza o durante un giorno festivo avrà un costo nettamente superiore ad una chiamata normale.</p>
<p>Un’altra domanda molto utile è chiedere all’idraulico se <strong>è autorizzato a svolgere quel tipo di mestiere</strong>. Infatti, ogni idraulico rispettabile dovrebbe avere un’assicurazione che lo copre sul lavoro ed in caso d’infortuni durante l’intervento. In aggiunta, sapere che un idraulico è autorizzato garantisce un certo margine di tranquillità nel cliente che sa di avere a che fare con un professionista e non un impostore.</p>
<p>La scelta di un buon idraulico potrebbe sembrare impresa ardua ma, se si seguono questi semplici consigli, sarà un’esperienza soddisfacente e costruttiva, anche in virtù di possibili interventi futuri.</p>
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		<title>5 semplici consigli per la manutenzione della caldaia</title>
		<link>https://idraulicomilano.it/consigli-per-la-manutenzione-della-caldaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucastudiobrunofoa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 08:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idraulica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’inverno e l’inevitabile abbassamento delle temperature, il riscaldamento riprende a lavorare a pieno regime. È quindi importante che la caldaia o la pompa di calore funzioni bene nonostante diversi mesi di stop durante il periodo estivo. Idraulico Milano ti offre i migliori consigli. Un impianto di riscaldamento funzionante garantisce di vivere la stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo dell’inverno e l’inevitabile abbassamento delle temperature, il riscaldamento riprende a lavorare a pieno regime. È quindi importante che la caldaia o la pompa di calore funzioni bene nonostante diversi mesi di stop durante il periodo estivo. <a href="https://idraulicomilano.it/">Idraulico Milano</a> ti offre i migliori consigli.</p>
<p>Un impianto di riscaldamento funzionante garantisce di vivere la stagione fredda in piena tranquillità nel tepore delle mura domestiche. E non solo. Infatti, una caldaia efficiente è sinonimo di risparmio sui consumi ed inquina meno.</p>
<p>Come occorre muoversi per ottenere questi grandi vantaggi? La risposta è molto semplice: manutenzione. Non tutti possono fare la manutenzione periodica di una caldaia.</p>
<p>Questo compito dev’essere affidato ad un manutentore o ad un’impresa che possiede i requisiti tecnico – professionali per svolgere questo lavoro. Il costo per la manutenzione della caldaia cambia in base al manutentore o l’impresa a cui ci si affida ma il prezzo varia tra i 60 euro e gli 80 euro.</p>
<p>C’è poi il costo sulla verifica delle emissioni che si aggira intorno ai 100 euro. Le altre spese sono relative all’acquisto della caldaia come costi da sostenere prima dell’accensione, il collaudo della macchina appena installata, il primo controllo sull’emissione dei fumi (le aziende che lo includono nel prezzo iniziale sono davvero poche), l’estensione della garanzia (è possibile estenderla fino a 5 anni con costi che si aggirano tra i 500 euro e i 700 euro) e l’assistenza programmata.</p>
<h2>Consigli principali per una manutenzione ottimale</h2>
<p>È importante ricordare che ogni intervento tecnico effettuato sulla caldaia (pulizia, operazioni di controllo, ecc.) implica il rilascio di un rapporto compilato e firmato dal manutentore. Con questo documento, il cliente potrà dimostrare che la caldaia è in regola secondo le norme vigenti. Se vuoi conoscere i <a href="https://idraulicomilano.it/problemi-idraulici-piu-comuni/">problemi idraulici più comuni</a>, leggi il nostro blog.</p>
<h3>1. Periodicità della manutenzione</h3>
<p>La regola più importante è legata proprio alla <strong>periodicità della manutenzione</strong>. Una manutenzione periodica è garanzia di sicurezza e risparmia al cliente spese importanti per il pagamento di sanzioni varie. Inoltre, come accennato in precedenza, un impianto di riscaldamento ben funzionante ed a norma garantisce un risparmio non trascurabile sulle bollette della luce.</p>
<p>All’aspetto del risparmio energetico si collega anche il mantenimento della corretta temperatura negli ambienti interni. Scaldare troppo la casa equivale a consumi molto alti e non è salutare. Le temperature dovrebbero aggirarsi tra i 20° e 22° per i più freddolosi. La temperatura ideale è di 19°, sufficiente a ricreare una condizione ottimale nell’ambiente. Ogni grado in ribasso garantisce dal 5 al 10% di risparmio sulla bolletta.</p>
<h3>2. Cronotermostati intelligenti</h3>
<p>Altro consiglio utile è l’utilizzo dei <strong>cronotermostati intelligenti</strong>. Oggigiorno, la domotica è molto sfruttata nella realizzazione delle case. Con il controllo da remoto grazie a smartphone e altri moderni dispositivi elettronici, è possibile gestire la temperatura dell’ambiente interno.</p>
<p>In altre parole, i cronotermostati intelligenti permettono il regolamento della temperatura e l’accensione solo quando strettamente necessario. Grazie a questa modalità d’impiego, il risparmio energetico sarà apprezzabile già dalle prime bollette.</p>
<h3>3. Il numero di ore in cui la caldaia rimane accesa</h3>
<p>Un altro aspetto che si dovrebbe tenere in considerazione è il <strong>numero di ore in cui la caldaia rimane accesa</strong>. In Italia, il tempo massimo giornaliero è regolato in base alle sei zone climatiche che suddividono il paese. Gli impianti di riscaldamento dotati di cronotermostati possono tenere la caldaia accesa anche per 24 ore.</p>
<h3>4. Isolamento termico</h3>
<p>Il check up alla propria casa col fine di valutarne<strong> l’isolamento termico</strong> è da prendere in seria considerazione. Infatti, in base all’anno di costruzione, la casa o edificio potrebbe non rispettare le normative sul contenimento dei consumi energetici. Se la casa è stata costruita prima del 2008, occorrerà intervenire per isolare le pareti e sostituire gli infissi (soprattutto le finestre).</p>
<p>Con pareti e finestre a norma, i consumi di energia sono notevoli (fino al 20%) e si può usufruire della detrazione fiscale del 65% sui costi ai quali si è dovuti incorrere per avere un corretto isolamento termico.</p>
<h3>5. Impianto di riscaldamento</h3>
<p>Un altro fattore che non dovrebbe essere trascurato è il <strong>rinnovamento dell’impianto di riscaldamento</strong>. Infatti, una caldaia tradizionale è meno performante, consuma di più e, molto probabilmente, non è più adeguata alle ultime normative.</p>
<p>Quindi, un impianto di riscaldamento datato dovrebbe essere sostituito con una caldaia all’avanguardia o moderne pompe di calore. Inoltre, gli impianti che funzionano grazie alle fonti di energia rinnovabile (impianto fotovoltaico, impianto solare termico, ecc.) stanno prendendo il sopravvento perché hanno una resa migliore e dei costi decisamente più contenuti rispetto agli impianti tradizionali.</p>
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		<title>5 Problemi Idraulici Più Comuni</title>
		<link>https://idraulicomilano.it/problemi-idraulici-piu-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucastudiobrunofoa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 09:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idraulica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sappiamo, ogni casa ha problemi idraulici di vari modi, è qui che i nostri idraulici esperti di Milano interverranno per assisterti con l’aiuto di cui hai bisogno H24. Quando si tratta dei problemi idraulici più comuni, dobbiamo ammetterlo, non ci piacciono e vogliamo che vengano risolti il ​​prima possibile. Ecco alcune delle situazioni in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo, ogni casa ha problemi idraulici di vari modi, è qui che i nostri <a href="https://idraulicomilano.it/">idraulici esperti di Milano</a> interverranno per assisterti con l’aiuto di cui hai bisogno H24. Quando si tratta dei <strong>problemi idraulici più comuni</strong>, dobbiamo ammetterlo, non ci piacciono e vogliamo che vengano risolti il ​​prima possibile. Ecco alcune delle situazioni in cui potresti trovarti:</p>
<h2>1. Le perdite d’acqua</h2>
<p>È il problema più frequente, sia nelle abitazioni sia negli uffici. Può essere un’incombenza più o meno grave che, se trascurata, rischia di causare danni ingenti (fortunatamente non è sempre così).</p>
<p>Le perdite più comuni sono quelle relative alle perdite d’acqua in bagno o in cucina, nella maggior parte dei casi dovute a guarnizioni usurate. I sanitari più esposti a questo problema sono i rubinetti, i lavandini, il wc, il bidet, cassette del wc, ecc.</p>
<p>In attesa dell’arrivo dell’idraulico, per evitare che una piccola perdita si trasformi in un allagamento a tutti gli effetti, è importante individuare la maniglia che chiude il flusso dell’acqua nelle tubature. In alcune abitazioni c’è una maniglia che chiude l’acqua in tutta la casa oppure solo nei sanitari del bagno o della cucina.</p>
<p>Un intervento su una perdita d’acqua presa in tempo, non richiede più di un’ora di lavoro. Lo scenario si complica quando sia le perdite che le infiltrazioni d’acqua sono occulte e quindi più difficili da individuare. Nei casi più difficili, è necessario utilizzare attrezzature specifiche, per esempio la termografia. Se vuoi conoscere alcuni semplici <a href="https://idraulicomilano.it/consigli-per-la-manutenzione-della-caldaia/">consigli per la manutenzione della caldaia</a>, leggi nostro blog.</p>
<h2>2. Il malfunzionamento dello scaldabagno</h2>
<p>È il classico motivo di stress e nervosismo soprattutto prima di un bel bagno rilassante. Lo scaldabagno, o scaldino, che deve provvedere al riscaldamento dell’acqua, può essere alimentato a gas oppure ad elettricità (in commercio si trovano gli scaldabagni a gas e gli elettrici, detti anche boiler).</p>
<p>Uno scaldabagno smette di funzionare o ha una rendita minore per diversi motivi. La ragione più frequente è l’accumulo di calcare che a lungo andare provoca l’ostruzione di diversi parti dell’elettrodomestico.</p>
<h2>3. La disotturazione dei sanitari</h2>
<p>È un’altra richiesta d’intervento molto frequente. Per motivi vari, capita molto spesso che si otturi il lavandino, la doccia, il bidet e, nei casi peggiori, il water. E come fanno in molti, ricorrere al fai – da – te può solo rischiare di peggiorare la situazione.</p>
<p>Infatti, solo un idraulico professionista possiede l’attrezzatura adatta per agire su un sanitario otturato: per le otturazioni normali, si utilizza una pompa speciale che “spara” aria a pressione per liberare il tratto occluso mentre, nei casi più difficili, bisogna utilizzare delle sonde specifiche.</p>
<p>Il sanitario a più alto rischio otturazione è il lavandino del bagno e della cucina perché, col tempo, si sono accumulati peli, capelli, avanzi di cibo, ecc., che formano una sorta di tappo che, a lungo andare, impedisce il normale deflusso dell’acqua nello scarico.</p>
<p>Spesso, si cerca di risolvere il problema in casa ricorrendo alla classica ventosa oppure ai prodotti chimici che, a causa dell’alta corrosività e se usati spesso, possono danneggiare le tubature. Se l’otturazione riguarda il wc o il bidet, ci sono molte probabilità che i sistemi fai – da – te non servano a nulla.</p>
<p>Anche in questo caso, l’intervento efficace di un idraulico professionista potrebbe comportare l’utilizzo di pompe idrauliche o lo smontaggio del vaso del wc. L’otturazione di questi sanitari richiede spesso un intervento urgente che metterà una pezza al problema. In genere, il wc si ottura a causa di troppa carta igienica, assorbenti e pannolini buttati dentro il sanitario o oggetti vari che vi possono cadere dentro accidentalmente.</p>
<h2>4. Riparazione o sostituzione delle cassette di scarico del wc</h2>
<p>È un problema che può riparare solo l’idraulico e, normalmente, l’intervento di riparazione riguarda i pulsanti di scarico o la sostituzione del galleggiante.</p>
<p>Qualora non fosse possibile o poco conveniente riparare la cassetta del wc, l’idraulico dovrà sostituire l’apparato intero.</p>
<h2>5. Il malfunzionamento del passo rapido</h2>
<p>Anche questo è uno dei problemi più frequenti in cui ci si può imbattere. È generalmente dovuto a una perdita d’acqua o al fatto che non chiude bene. Il passo rapido, comunemente chiamato “sciacquone del wc” o “maniglia di scarico” è presente in tantissimi bagni anche se, pian piano, sta scomparendo. Infatti, oggigiorno si preferisce scegliere l’alternativa più moderna, il pulsante di scarico. Il deterioramento del passo rapido è dovuto principalmente al manovrare della manovella protratto nel tempo.</p>
<p>Dato che la funzione del passo rapido è quella di aprire e chiudere la valvola di scarico dell’acqua, ogni qualvolta si utilizza il sanitario, il passo rapido è molto soggetto alle sollecitazioni.</p>
<p>Una volta deteriorato, la perdita d’acqua e la difficoltà nella chiusura sono in agguato. È un intervento che l’idraulico opera in maniera piuttosto rapida: consiste nella sostituzione di pezzi come il vitone o la maniglia del passo rapido.</p>
<p>L'articolo <a href="https://idraulicomilano.it/problemi-idraulici-piu-comuni/">5 Problemi Idraulici Più Comuni</a> proviene da <a href="https://idraulicomilano.it">Idraulico Milano</a>.</p>
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